Psicomotricista a Rovereto
ADHD: il lavoro psicomotorio a Rovereto
«Non sta mai fermo», «si distrae sempre», «in classe non rimane mai al proprio posto»: quando una famiglia arriva nella sede di Rovereto, di solito l'ADHD non è ancora un nome ma una fatica quotidiana che logora il bambino e chi gli sta intorno. Il quadro clinico e il percorso di valutazione dello Studio sono nella scheda richiamata in fondo alla pagina.
Qui c'è quello che viene dopo il nome: il lavoro psicomotorio della dott.ssa De Grandis, che all'energia di questi bambini non chiede di sparire, ma di trovare una forma.
Quando l'energia non trova una direzione
Prima della diagnosi ci sono giornate in cui i richiami a scuola non finiscono mai, i compiti si allungano fino a sera, gli inviti alle feste si diradano sempre di più. E c'è un bambino che, a forza di sentirsi ripetere che cosa sbaglia, comincia a crederci. Le scene che i genitori raccontano più spesso in studio sono sempre le stesse:
- Il quaderno è aperto, ma dopo pochi minuti l'attenzione è già altrove;
- Aspettare il proprio turno o sentirsi dire «aspetta un attimo» può diventare una sfida;
- La sedia sembra scottare: si alza spesso e cerca continuamente di muoversi;
- Parla sopra gli altri, risponde d'impulso e fatica ad ascoltare fino in fondo;
- Si lancia nelle situazioni senza valutare i rischi, e ginocchia sbucciate e gomiti ammaccati ne sono spesso la prova;
- Dietro provocazioni, scoppi di rabbia e reazioni impulsive si nasconde spesso un bambino che, a forza di sentirsi richiamato o inadeguato, inizia a dubitare di sé.
Ripartire dal corpo: un vissuto corporeo positivo
Il movimento, in un bambino con ADHD, c'è ed in abbondanza: quello che manca è la direzione. Il primo obiettivo del lavoro psicomotorio della dott.ssa De Grandis è proprio questo: costruire esperienze corporee in cui il bambino riesce, porta a termine, viene visto riuscire. Seduta dopo seduta il corpo smette di essere quello che «combina guai»: l'immagine che il bambino ha di sé comincia a cambiare, e con lei cambia anche lo sguardo di chi gli sta intorno.
Allenare attenzione e funzioni esecutive
Il secondo fronte del lavoro riguarda le funzioni esecutive, i processi che permettono di pianificare, controllare e coordinare azione e pensiero. In stanza di psicomotricità questo allenamento passa da giochi e proposte graduate che chiedono al bambino di aspettare, inibire una risposta, tenere a mente una sequenza, cambiare strategia. Il lavoro interviene in modo integrato sui principali aspetti dell'ADHD:
- Autoregolazione: imparare a modulare emozioni, attivazione e comportamento senza dipendere continuamente dall'intervento dell'adulto.
- Contenimento e rilassamento: sviluppare strategie per ridurre l'attivazione e ritrovare uno stato di calma.
- Attenzione e concentrazione: allenare la capacità di mantenere il focus attraverso il gioco, per poi trasferirla gradualmente alle attività scolastiche.
Genitori e insegnanti non restano soli
Attorno a un bambino con ADHD, nello Studio, non c'è mai una sola professionista: la dott.ssa De Grandis lavora in sinergia con gli psicologi e gli psicoterapeuti dell'età evolutiva e, quando indicato, con il neuropsichiatra infantile. Una parte importante del percorso è rivolta agli adulti di riferimento: come proporre un gioco senza che degeneri, come impostare le richieste, come rispondere a uno scatto senza rinforzarlo. Indicazioni concrete, cucite sulla singola famiglia e sulla singola classe di ogni bambino.
Se l'irrequietezza e la disattenzione del vostro bambino stanno creando difficoltà a scuola, nelle relazioni o nella vita di tutti i giorni, un'osservazione psicomotoria presso la sede di Rovereto può essere il primo passo per comprenderne i bisogni e individuare il percorso più adatto.
Per informazioni o per prenotare una prima valutazione con l'equipe della sede di Rovereto:
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Revisione clinica del 20 luglio 2026 a cura della Dott.ssa Eleonora De Grandis, neuropsicomotricista - Ordine TSRM PSTRP di Verona - Albo dei Terapisti della Neuro e Psicomotricità - n. 41.