Psicomotricista a Rovereto

DSA e disprassia: il lavoro psicomotorio a Rovereto

Prima ancora di imparare a leggere, scrivere o fare i primi calcoli, il bambino costruisce attraverso il corpo molte delle competenze che sostengono gli apprendimenti. Per questo alcune fragilità motorie, percettive o nelle funzioni esecutive possono essere osservate già prima dell'ingresso alla scuola primaria, permettendo di intervenire precocemente e sostenere lo sviluppo delle competenze necessarie.

La psicomotricità non insegna a leggere o a fare di conto: lavora sulle basi che rendono possibili questi apprendimenti, come la coordinazione, l'organizzazione del movimento, la percezione del corpo, l'attenzione e la capacità di pianificare un'azione. È questo il contributo che la dott.ssa De Grandis porta nella sede di Rovereto, all'interno di un lavoro d'equipe integrato dello Studio.

Dal movimento al banco di scuola

Alla scuola dell'infanzia il bambino apprende soprattutto attraverso il corpo, il movimento e il gioco. Con l'ingresso alla scuola primaria, invece, gli viene richiesto progressivamente di utilizzare nuove modalità: stare seduto più a lungo, organizzare il gesto grafico, mantenere l'attenzione e lavorare su un foglio.

Per alcuni bambini questo passaggio può essere più complesso, soprattutto quando alcune competenze motorie, percettive o attentive non sono ancora pienamente consolidate. Osservare e sostenere i prerequisiti dell'apprendimento permette di accompagnare questo cambiamento in modo più sereno e consapevole.

Le fondamenta dell'apprendimento

Leggere, scrivere e contare non nascono solo sui banchi di scuola: si costruiscono su competenze motorie, percettive e cognitive che il bambino sviluppa attraverso il corpo, il gioco e l'esperienza. In stanza di psicomotricità la dott.ssa De Grandis lavora proprio su queste basi, attraverso proposte mirate che sostengono lo sviluppo delle abilità necessarie agli apprendimenti:

  • Riuscire a mantenere l'equilibrio mentre gli occhi seguono una palla: la coordinazione tra sguardo, corpo e mano che permette poi di orientarsi sul foglio, copiare dalla lavagna e organizzare il gesto grafico;
  • Sapere dove si trovano le proprie mani e i propri piedi senza doverli guardare: la costruzione della consapevolezza corporea su cui si basano l'orientamento nello spazio, la distinzione destra-sinistra e la gestione di righe e margini;
  • Guidare la mano nella direzione indicata dallo sguardo: la coordinazione visuo-motoria che accompagna il bambino dal disegno alle attività di motricità fine fino alla scrittura;
  • Ricordare una consegna, aspettare il proprio turno, organizzare una strategia: le funzioni esecutive che si sviluppano attraverso il gioco e che diventano fondamentali anche nell'affrontare le richieste scolastiche.

Nella disprassia, quando trasformare un'idea in un movimento efficace può richiedere più tempo e fatica, il lavoro sul corpo aiuta il bambino a costruire strategie per pianificare e realizzare i propri gesti.

In parallelo con la logopedia, in rete con la scuola

La logopedista lavora sulle competenze linguistiche e sugli apprendimenti, mentre la psicomotricista sostiene quelle abilità motorie, percettive ed esecutive che ne costituiscono le basi. Due percorsi differenti, ma integrati, che si confrontano all'interno della stessa equipe per accompagnare il bambino in modo globale. Il lavoro prosegue anche fuori dallo Studio: famiglia e insegnanti diventano parte attiva del percorso, attraverso strategie condivise da utilizzare nella quotidianità.

E se serve una certificazione DSA?

Quando, invece, le difficoltà osservate fanno ipotizzare la presenza di un Disturbo Specifico dell'Apprendimento, è necessario un percorso diagnostico multidisciplinare. Lo Studio è tra i soggetti accreditati dalla Provincia autonoma di Trento per la certificazione dei DSA e svolge le valutazioni nelle sedi di Trento, Rovereto e Cles:

  • come funzionano valutazione e certificazione lo racconta per esteso il sito dell'equipe DSA dello Studio: disturbispecificiapprendimento.it;
  • dopo la diagnosi, il potenziamento psicomotorio può proseguire a Rovereto, coordinato con gli altri interventi.

Se il vostro bambino appare goffo nei movimenti, incontra difficoltà nel disegno o nei primi apprendimenti, un'osservazione neuro e psicomotoria nella sede di Rovereto può aiutare a comprendere quali competenze sostenere e come accompagnarne lo sviluppo.

Per informazioni o per prenotare una prima valutazione con l'equipe della sede di Rovereto:

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Gli altri disturbi

Revisione clinica del 22 luglio 2026 a cura della Dott.ssa Eleonora De Grandis, neuropsicomotricista - Ordine TSRM PSTRP di Verona - Albo dei Terapisti della Neuro e Psicomotricità - n. 41.

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