Psicomotricista a Rovereto
Autismo: l'intervento psicomotorio a Rovereto
Quando emerge il sospetto o arriva una diagnosi di Disturbo dello Spettro Autistico, è naturale chiedersi quali siano gli interventi più utili per il proprio bambino. Il percorso diagnostico è spiegato nella scheda dedicata. Qui si racconta invece che cosa può offrire la terapia neuro e psicomotoria: un intervento che, attraverso il gioco, il movimento e la relazione, sostiene lo sviluppo delle competenze del bambino e il suo benessere nella quotidianità.
I segnali precoci che meritano attenzione
In molti casi sono i genitori a notare per primi alcune difficoltà nella comunicazione, nella relazione o nel gioco del proprio bambino. Queste osservazioni non equivalgono a una diagnosi, ma rappresentano un'importante occasione per approfondire lo sviluppo con una valutazione specialistica. Intervenire precocemente significa offrire al bambino maggiori opportunità di crescita. Tra le osservazioni che i genitori riportano più frequentemente ci sono:
- «Non fa ciao con la manina, non indica quello che vuole»: i gesti per comunicare e condividere con l'altro sembrano arrivare più tardi del previsto;
- «Sembra non sentirci quando lo chiamiamo»: il contatto con lo sguardo è breve oppure fatica a mantenersi nella relazione;
- «Alcuni rumori lo infastidiscono tantissimo, altri sembra non notarli»: gli stimoli sensoriali possono essere percepiti in modo molto intenso oppure passare quasi inosservati;
- «Non ci imita quasi mai»: i giochi del fare insieme, come battere le mani, fare una smorfia o imitare un gesto, sembrano interessarlo poco;
- «Fa sempre gli stessi giochi»: tende a ripetere le stesse attività o gli stessi movimenti, facendo fatica a variare;
- E, a volte, sullo sfondo ci sono anche parole che tardano ad arrivare o alcune tappe dello sviluppo motorio che richiedono più tempo.
Partire dal bambino per costruire il percorso
Il percorso neuro e psicomotorio della dott.ssa De Grandis parte sempre dal bambino: dai suoi interessi, dalle sue modalità di gioco e dalle sue competenze. Se, in quel momento, il suo interesse è far girare le ruote di una macchinina, la terapia inizia proprio da lì. Attraverso la relazione e il gioco condiviso, quell'interesse diventa il punto di partenza per ampliare gradualmente il repertorio di gioco, la comunicazione, l'interazione e la flessibilità. Ogni proposta viene costruita sui bisogni del singolo bambino, senza percorsi standardizzati uguali per tutti.
Più professionisti, un solo bambino
Nessun intervento su un disturbo dello spettro autistico funziona in modo isolato. Nello Studio, attorno allo stesso bambino, lavorano più professionisti che collaborano e condividono un percorso comune: psicomotricità, logopedia, psicologia e, quando indicato, neuropsichiatria infantile si confrontano su obiettivi, osservazioni e strategie, mantenendo la famiglia al centro del dialogo. Il confronto costante con ciò che accade nella quotidianità, a casa e a scuola, permette di costruire un intervento coerente e realmente adattato ai bisogni del bambino. È questa integrazione tra competenze diverse a sostenere il suo sviluppo nella globalità.
Se avete riconosciuto nel vostro bambino alcuni dei segnali descritti, o se desiderate approfondire quale percorso possa essere più adatto dopo una diagnosi, la sede di Rovereto è disponibile per un primo confronto con la famiglia.
Per informazioni o per prenotare una prima valutazione con l'equipe della sede di Rovereto:
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Revisione clinica del 22 luglio 2026 a cura della Dott.ssa Eleonora De Grandis, neuropsicomotricista - Ordine TSRM PSTRP di Verona - Albo dei Terapisti della Neuro e Psicomotricità - n. 41.